1914

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La trama intricata delle " cause " che h portato l Grande Guerra è un vero laboratorio per lo studioso di storia. Partendo dalla scintilla dell'attentato di Sarajevo, lo storico Luciano Canfora svolge un'analisi che offre al lettore una prospettiva nuova. Accanto alla discussione dei fatti, delle circostanze e delle interpretazioni, è qui condotto un esame ( acuto com' è proprio della scienza del filologo Canfora) delle parole che allora furono dette, e furono mortifere. Questa vivace sintesi si svolge attraverso i principali nodi storiografici: le diverse interpretazioni di parte; i comportamenti delle forze in campo; il rapporto tra i sistemi politico elettorali e i meccanismi delle decisioni; gli " scivolamenti progressivi " che condussero al conflitto; la " colpa tedesca " o la " responsabilità collettiva "; la " guerra degli spiriti " dei grandi intellettuali e degli accademici; la " reazione a catena " delle alleanze; i " falsi di guerra ".
Anno della Pubblicazione
Traduttore
Parte della Serie
Numero di Pagine
167
In Commercio Dal
10 aprile 2014
Isbn
8838931755
EAN
9788838931758

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dato

Considerato tra i più autorevoli specialist mondiali di Storia greco-romana e di cultura classica, con questo rapido ma sostanzioso volume Canfora si cimenta con una tappa essenzial ella Storia modern. Lo studioso barese ci riporta al 1914, anno di enormi tensioni tra le potenze europee e che il 28 maggi, un mese dopo l ’ assassinio dell ’ arciduca d ’ Austria Francesco Ferdinando, vedrà lo scoppio della “ Grande Guerra ”. Lo considero un valido testo per avvicinarsi all ’ ingarbugliato periodo che precedette l ’ inizio del conflitto, alcune questioni vanno ovviamente approfondite su testi specialistici ma Canfora ci offre una discreta e obbiettiva base di partenza.

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Molto tempo fa h letto, ne " I Thibault " di Roger Martin du Gard una dettagliata descrizione delle tensioni che portarono alla prima guerra mondiale di cui proprio quest'anno ricorre il centenario, descrizione che mi era rimasta impressa perché evidenziava quale intrico di cause portò alla " inutile strage " stigmatizzata da Papa Benedetto XV. Mi sono quindi accostato con una più che legittima curiosità al libro di Luciano Canfora, recentemente ristampato da Sellerio, scritto sulla scorta delle conversazioni che l'Autore veva tenuto alla radio. Devo dire che, almeno per la rima parte, l'opera ha riscosso il mio lauso. Vorrei riportare qui le frasi conclusive del libro: " Al termine di questa lunga carrellata che ci a condotti per le piste di un conflitto complicato e sanguinoso, dal '14 ai suoi esiti finali, abbiamo ricavato probabilmente- lo spero- un'immagine più sfumata, movimentata, contraddittoria, realistica, di quegli eventi " monumentali ".

dato

L ’ Europa della Belle Epoque non era poi così ridente e spensierata come ci è sempre stata descritta, ma serpeggiavano, dopo l ’ ultima grande guerra del 1871, in una rarefatta atmosfera di pace, tensioni che poi si sarebbero manifestate, nei loro accenni, agli nizi del secolo successivo.

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Libri del Categorie

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Gli errori del secolo. Disastri militari e strategici che hanno cambiato il corso del Novecento
Tutti i vivi all'assalto

Libri del Editore

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Dell'imperfezione
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Guida di un piccolo viaggio in Svizzera

Libri del Parte della Serie

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Lontano lontano
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Il piccolissimo bruco Maisazio. Ediz. illustrata
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Breve trattato sulla sottile arte del go
Il Maestro e Margherita. Ediz. integrale
Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni
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Informazioni su Editore

La casa editrice Sellerio nasce nel 1969 per opera di Elvira ed Enzo Sellerio, celebre fotoreporte, in seguito ad alcune conversazioni con lo scrittore Leonardo Sciascia e l'antropologo Antonino Buttitta: i quattro sono amici e tra i personagg della vita culturale palermitana.
L'idea che sta alla base della casa editrice è il ritorno a una cultura che Sciascia definisce « amena », cioè in cui il cosiddetto impegno è implicito e non esplicito: una cultura della leggerezza, che non rinuncia all' eleganza; una cultura delle idee, sì, a in forma di cose belle.
La prima collana Sellerio si chiama " La civiltà perfezionata ", ealizzata in carta pregiata, e pubblica testi di « belle lettere ». Sono testi caratterizzati da due linee apparentemente parallele, ma in realtà convergenti: la letteratura siciliana, e la letteratura europea meno nota e più raffinata.
I due primi titoli sono Mimi siciliani del nobile letterato Lanza e Lettere sulla Sicilia di Eugène Viollet Le Duc.
Nei primissim anni la casa editrice deve fare i conti con una scelta: pubblicare per un pubblico ristretto o aprirsi al mercato nazionale. Per uesto motivo, nel 1976, nascono due collane di saggistica: " Biblioteca siciliana di storia e letteratura " e " Prisma ".
Nel 1978 viene quasi casualmente pubblicato il primo classico libro Sellerio, L'affaire Moro di Sciascia. Pubblicato in quest collana per pochi com' è " La civiltà perfezionata ", vende moltissimo. È un racconto di denuncia, senza parrocchie, coraggioso, scritto nella prosa magnifica di Sciascia.
Nell'autunno del 1979 nasce la collana " Il blu della Memoria ". Prima di tutto la grafica: è una piccola rivoluzione, nel grigiore metallico delle copertine di quegli anni l'irrompere della macchia blu, della carta vergata, dell'immagine pittorica figurativa al centro della sovraccoperta, dentro una cornicetta colorata che richiamava il colore delle lettere del titolo. Il libro orna ad essere anche un oggetto elegante, anche per uel suo formato tendente al quadrato, studiato per essere su misura per la tasca di una giacchetta. Un'unica legge per i contenuti: la curiosità intelligente tuttavi il libro doveva comunicare al lettore, resa con stile letterario. Leggerezza. Una collana « amena », appunto. Con Diceria dell'untore di Gesualdo Bufalino- meritatissimo Campiello nel 1981- la casa editrice segna un cambiamento nche nella cultura italiana.
Nel 1990 esce un librettino. Racconta di un commissario di polizia che indaga su un torbido delitto, nel passaggio dalla Repubblica di Salò alla Repubblica italiana. Il commissario, De Luca si chiama, è un funzionario del regime fascista onesto e molto scettico. Sembra il primo giallo « revisionista », in quanto presenta il volto umano di un'epoca e un momento storicamente perversi. Ma l suo autore ha abbastanza cultura, talento e onestà intellettuale per far argine a quello che poss essere uno scandaluccio e per farne un caso letterario. Con Carta bianca di Carlo Lucarelli si uò dire che nasca un nuovo genere di giallo italiano.
Gli anni 2000 per Sellerio sono stati gli anni di un'esperienza nuova: i cinque milioni di copie di libri di Camilleri prodotti a Palermo e venduti in Italia, più i diritti di traduzione ceduti fino al Giappone. Negli ultimi anni per Sellerio hanno pubblicato autori nazionali e internazionali del calibro di: Margaret Doody, Penelope Fitzgerald, Roberto Bolaño, Gianrico Carofiglio, Alicia Giménez-Bartlett, Marco Malvaldi, Francesco Recami, Antonio Manzini.

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