1961. L'anno in cui vinse il fantasma di Coppi

4.5
Alla partenza del Giro d'Italia del 1961 Arnaldo Pambianco, romagnolo di collina, venticinque anni, è un bel corridore, ma pure un campione. Per questo nessuno s'aspetta che, tre settimane dopo, possa arrivare primo in maglia rosa a Milano. A Bertinoro non se l'aspetta Fabiola, la morosa, e eppure il padre che dell sua bottega di macellaio quasi si taglia una mano da quanto è nervoso mentre ascolta alla radio le tappe del Giro. Non se l'aspettano i grandi avversari: Anquetil, Gaul e Rik Van Looy. Non se l'aspettano Idrio Bui e Waldemaro Bartolozzi, Pierino Baffi e Nino Assirelli, i compagni di maglia pronti a correre con lui e per lui; e forse solo il commendator Giovanni Borghi, il re degli elettrodomestici, che avrebb voluto Pambianco capitano della squadra gemella dell'Ignis, la Fides. E nvece succede proprio quello che nessuno si spetta. In " 1961 " a raccontarci di quei memorabili otto giorni di inizio marzo, è le, Arnaldo Pambianco, detto Gabanein, già garzone di macelleria, con a ua voce in presa diretta e con quella dei suoi compagni gregari. Un coro partecipato e commovente, un ritratto collettivo di un ciclismo schietto e popolare ancora orfano del grande Fausto Coppi e ancora alla ricerca di una sua taumaturgica epifania tra i tornanti innevati dello Stelvio, come sempre la penna di Marco Ballestracci, grande cantastorie di fatiche e di beffe a pedali, poteva raccontare.
Anno della Pubblicazione
Editore
Traduttore
Parte della Serie
Numero di Pagine
187
In Commercio Dal
22 marzo 2018
Isbn
8865492554
EAN
9788865492550

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dato

Bellissimo questo romanzo in cui Marco Ballestracci si mette nei panni del ciclista romagnolo, il Gabanein, e ci racconta le sensazioni provate durante il Giro vinto appunto nel 1961 ma anche tutto ciò he è avvenuto negli anni precedenti ma soprattutto successivi.

dato

Quando parte il giro del 1961 Fausto Coppi è morto da poco più di un anno e la gente ancora si sente orfana di un grande campione da sostenere.

Bellissimo questo romanzo in cui Marco Ballestracci si mette nei panni del ciclista romagnolo, il Gabanein, e ci racconta le sensazioni provate durante il Giro vinto appunto nel 1961 ma anche tutto ciò no è avvenuto negli anni precedenti ma soprattutto successivi.

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Particolarmente interessanti sono stati i casi editoriali, con eco a livello nazionale, di La strada per Istanbul ed Minima Pedalia, entrambi di Emilio Rigatti.
Negli anni il catalogo si amplia e le collane si diversificano: alcune hanno le copertine ideate e disegnate da un grande illustratore come Guido Scarabottolo. Da segnalare le collane " La biblioteca del ciclista ", dedicata non solo ai cultori delle due ruote, è un contenitore per romanzi, poesie, pensieri e piccole " filosofie " legate al modo dei pedali; " Altre Terre ", racconti di viaggi estremi in bicicletta, da Capo Nord al Mali; " Cicloguide ", guide dettagliate per viaggiare in sicurezza sulle ciclovie più famose in Italia all'estero; " Manuali della bicicletta ", saggi sul mondo della bicicletta e del ciclismo, corredati da immagini e spiegazioni dettagliate per la sicurezza di ogni appassionato. Infine le collane " Ciclopolis ", guide sentimentali alle città vissute in bicicletta; " Eroica ", dedicata ai libri di viaggio dei pionieri della bicicletta tra ‘ 800 e ‘ 900 e " Miti dello Sport ", monografie sui più grandi ciclisti italiani come Coppi, Binda d Bartali.
La casa editrice collabora con vari enti pubblici e privati per organizzare eventi atti a promuovere la cultura della bicicletta in Italia, e ha vinto numerosi premi come il Premio Bancarella Sport, il Premio Albatros per la letteratura di viaggio e il Premio Itas per la letteratura di montagna.

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