Quaderni dal carcere

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" I Quaderni costituiscono un classico del pensiero politico del Novecento. Gramsci fu un uomo politico e ella politica è da cercare l'unità della sua opera. Anche negli anni del carcere fascista, che ne logorò irrimediabilmente la fibra e ne spense prematuramente la vita, Gramsci fu " un combattente politico ", un grande italiano e un riformatore europeo. Nel movimento comunista egli fu l'iniziatore della critica più pregnante dello stalinismo e del arxismo sovietico. Ma a suo pensiero trascende l'orizzonte storico-politico del suo tempo e, quando più passano gli anni le sue opere si diffondono in contesti culturali lontani da quello in cui furono originariamente concepite, tanto più la sua ricerca si afferma come un " crocevia " delle maggiori " questioni " del nostro tempo: i delemmi della modernità, la soggettività dei popoli, le prospettive dell'industrialismo, la crisi dello Stato-nazione, il fondamento morale della politica ".
Anno della Pubblicazione
Editore
Traduttore
Numero di Pagine
3480
In Commercio Dal
18 luglio 2014
Isbn
8806223445
EAN
9788806223441

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dato

Chiunque sia minimamente interessato alla politica alla cultura, non può prescindere dalla lettura di uesto testo.

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Per chi ma la cultura leggere Gramsci è un obbligo.

Libri del Autori

Oltre il sovranismo
Sherlock Holmes & Padre Brown. Note sul romanzo poliziesco
Il topo e la montagna
Lettere dal carcere (1926-1937)
Dimmi tutto ciò che senti. Le più belle lettere d'amore a Giulia
Gli intellettuali e l'organizzazione della cultura
Il moderno principe
Il Risorgimento e l'unità d'Italia
Pirandello
Sul Risorgimento

Libri del Categorie

Dignità, persone, mercati
Proteggere l'umanità. Sovranità e diritti umani nell'epoca globale
Collusion. Come la Russia ha aiutato Trump a conquistare la Casa Bianca
Re-esistenza contro sopra-vivenza. Tredici affermazioni di liberazione dall'impero-fattuale
Cacciatori di libri. Gli agenti letterari durante il fascismo
Storia dell'Italia corrotta
Lawrence d'Arabia e l'invenzione del Medio Oriente
Il fascismo tra conservazione e rivoluzione
Aldo Moro e l'intelligence. Il senso dello Stato e le responsabilità del potere
Il radicalismo sociale di Romolo Murri (1912-1920)

Libri del Editore

Teresa Batista stanca di guerra
Cartongesso
Patty Diphusa e altre storie
Miti ebraici
Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni
Elogio della letteratura
Il cuore di cristallo. Ragionamenti d'amore, poesia e ritratto nel Rinascimento
Nero come il cuore
Carteggio 1923
Le vite de' più eccellenti architetti, pittori, et scultori italiani, da Cimabue insino a' tempi nostri. Nell'edizione per i tipi di Lorenzo Torrentino, Firenze 1550

Libri del Parte della Serie

La storia di Genji
Aspettando il Natale. 25 racconti per la vigilia
Il regalo più bello. Storie di Natale
Dalla mia vita. Poesia e verità
Zanna Bianca
I racconti di guerra
Racconti di mare e tempesta
Le fiabe
I libri della giungla
Notte di Natale. Quindici storie sotto l'albero

Libri del Anno della Pubblicazione

Il piccolissimo bruco Maisazio. Ediz. illustrata
Teresa Batista stanca di guerra
Dignità, persone, mercati
Breve trattato sulla sottile arte del go
Il Maestro e Margherita. Ediz. integrale
Armi, acciaio e malattie. Breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni
Il diario di Frida Kahlo. Un autoritratto intimo
Leggere Kant
Il cervello e il senso della vita
Lizzie

Informazioni su Autori

Informazioni su Editore

La casa editrice Einaudi viene fondata nel 1933 da un gruppo di amici, allievi del liceo classico D'Azeglio. Intorno al più giovane di loro, Giulio Einaudi ( 1912), si erano così raccolti Leone Ginzburg ( 1909), Massimo Mila ( 1910), Norberto Bobbio ( 1909) e Cesare Pavese ( 1908), affiancati successivamente da altre figure come Natalia Ginzburg ( moglie di Leone) e Giaime Pintor.
La collegialità, il gusto della discussione, il piacere di condividere tempi e luoghi oltre i momenti lavorativi « ufficiali » sono caratteristiche che hanno attraversato tutta la storia dell'Einaudi, e si sono trasmesse da una generazione all'altra dei suoi editor e consulenti, proprio a partire da queste origini giovanili e addirittura scolastiche. Leone Ginzburg fu, di fatto, il primo direttore editoriale della casa editrice. Einaudi è nata come una casa editrice basata su un intreccio politico-culturale inscindibile, soprattutto votata alla saggistica ( le prime collane, tuttora esistenti, sono la " Biblioteca di cultura storica " e i " Saggi ").
Dopo essere stato scoperto a stampare clandestinamente il giornale di Giustizia e libertà, Ginzburg viene torturato e ucciso dai nazisti a Roma nel 1944. L'Einaudi continua la sua attività e si fa in tre: alla redazione romana c' è Pavese, in quella milanese Vittorini, alla sede di Torino prima Mila, poi torna Pavese, che prende la funzione di guida dell'Einaudi. Con lui la casa editrice diversifica la sua produzione saggistica ( aprendosi all'antropologia e alla psicanalisi) e comincia a essere un punto di riferimento nche per la narrativa italiana e straniera e per i classici, con le collane dei " Coralli ", dei " Supercoralli " e dei " Millenni ". Dopo la sua morte ( 1950) la casa editrice, coordinata da Luciano Foà, assume il compito, soprattutto con " I gettoni " di Vittorini, di rinnovare la narrativa italiana promuovendo nuovi autori come Fenoglio, Lucentini, Ottieri, Lalla Romano, Rigoni Stern, Anna Maria Ortese, Sciascia e molti altri. Ma è anche importante la continuità della riflessione politica. Vittorini e Calvino guidano la ricerca letteraria sui percorsi di una progressiva sperimentazione. Giulio Bollati coordina l'insieme delle proposte saggistiche e le collane di classici. La " Pbe " da un lato ( 1960), la " Nue " dall'altro ( 1962) mettono a punto una sorta di enciclopedia in progress. Emblematico è il 1965, anno in cui nascono contemporaneamente due collane come " Nuovo Politecnico ", diretta da Bollati e " La ricerca letteraria ", diretta da Davico. Doppio passo che prosegue con la nascita della " Serie politica " ( 1968) e di " Einaudi Letteratura " ( 1969).
Gli anni Settanta sono il momento in cui l'Einaudi fa il massimo sforzo per ampliare il proprio pubblico e ottiene enormi risultati di diffusione.
Nella narrativa basterà citare un bestseller assoluto come La storia di Elsa Morante, che vende circa un miliard di copie. E poi nascono " Gli struzzi " e le " Centopagine " di Calvino. Gli anni Ottanta sono anni difficili, ma nonostante tutto, Einaudi riesce a pubblicare autori nuovi, e a costruire un'opera in var volumi come la Letteratura italiana diretta da Alberto Asor Rosa.
Con gli anni Novanta c' è stato un parziale ricambio generazionale e un rinnovato impegno su tutti fronti « storici » della casa editrice.
Si è poi aperto un nuovo fronte: quello dei tascabili che diventano una parte mportante della casa editrice, crescente negli anni, fino ad assumere nel 2005, sotto il marchio " ET ", una fisionomia diversificata per genere e formato. Nel 1996 nasce " Stile libero ", collana di tendenza, rivolta principalmente a un pubblico giovanile ma non soltanto. Nel corso degli anni Duemila, sempre attento alla ricerca e agli esordi letterari, Stile libero diventa un vero e proprio sistema editoriale. Tra i principali successi della formula Stile libero Niccolò Ammaniti, Michel Faber, Wu Ming, Edward Bunker e Giancarlo De Cataldo.
Da segnalare in catalogo la presenza di Alice Munro e Patrick Modiano, rispettivamente vincitori nel 2013 e nel 2014 del Nobel lla Letteratura.

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